Tuesday 07 September 10 - 04:05

Il grande ritorno di "Linguaggi Jazz"

Dal 16 gennaio al 27 marzo, all'Auditorium Rai Toscanini e al Conservatorio di Torino, la dodicesima edizione d una manifestazione che è assoluto punto di riferimento jazzistico.

Un gradito ritorno per gli appassionati di jazz è la rassegna "Linguaggi Jazz": dopo alcuni anni di sospensione arriva, dal 16 gennaio al 27 marzo, non più al Piccolo Regio (chiuso) ma all’Auditorium Rai Toscanini e al Conservatorio di Torino. Giunta alla dodicesima edizione, la manifestazione è sempre stata un punto di riferimento per il jazz a Torino, mettendo in cartellone quanto di meglio offre il jazz contemporaneo nazionale e internazionale, senza schemi fissi. L’organizzazione è tradizionalmente a cura del Centro Jazz Torino, instancabile associazione che, oltre a proporre grandi concerti, si dedica alla divulgazione della musica afroamericana attraverso corsi e convegni di studio.
"Linguaggi Jazz 2010" prende il via con il concerto del "Danish Trio" di Stefano Bollani, sabato 16 gennaio alle 21 all’Auditorium Toscanini. Bollani, pianista poliedrico, "folletto" del jazz nostrano ed autore spesso di concerti imprevedibili improntati da una "comicità jazz", viene affiancato da Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria (entrambi danesi, da questo particolare deriva il nome del trio). Poi giovedì 25 febbraio, al Conservatorio Giuseppe Verdi, due stelle assolute del jazz: Ralph Towner e Paolo Fresu. Si tratta di un duo che vede Towner - chitarra leader degli Oregon - grandissimo virtuoso del suo strumento, confrontarsi e dialogare con Paolo Fresu, tromba e flicorno, orgoglio italiano, per un concerto che promette emozioni forti.
Si prosegue sabato 6 marzo, sempre al Conservatorio, con Richard Galliano, re indiscusso della fisarmonica. Il 13 marzo, ancora al Conservatorio, sarà la volta di "Quest" con David Liebman al sax, Richie Belrach al pianoforte, Ron McClure al contrabbasso e Billy Hart alla batteria. Grande gruppo pure questo, con Liebman veterano del jazz che ha collaborato con i più grandi musicisti afroamericani. Sabato 20 marzo, nuovamente al Conservatorio per "Double Begonia, Double Quintet", un concerto diviso in due parti.
La prima vede esibirsi Luca Begonia alla tromba e al flicorno, Stefano Riggi al sax, Pino Russo alla chitarra, Saverio Miele al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria. Nella seconda parte cambio di formazione: Luca Begonia al trombone, Claudio Capurro al sax, Antonio Faraò al pianoforte, Martin Gjaconovsky al contrabbasso e Marcello Nisi alla batteria. Sono davvero ottimi i musicisti che accompagnano il leader Begonia: tra questi spicca Faraò, pianista molto apprezzato negli States.
In chiusura, sabato 27 marzo, ancora al Conservatorio, arriverà il Don Byron New Gospel Quintet. Ritorna così, a Torino, Don Byron, grande clarinettista e sassofonista, con un progetto basato sul gospel, affiancato sulla scena dalla vocalist Dk Dyson, da Frank Wilkins al pianoforte, Brad Jones al contrabbasso e Pheeroan Aklaff alla batteria. Inutile dire che anche in questo caso si tratta di un concerto imperdibile a chiusura di una rassegna di raffinata qualità.

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