Thursday 09 September 10 - 23:33

Hockey Svizzera / Filippo Lombardi: "L'Ambrì proiettato al futuro"

Il presidente del club leventinese parla della situazione critica della squadra, sostenendo le nuove strategie. Berna, Davos e ZSC favorite per il titolo; molto bene lo Zugo.

Prima sosta del campionato per gli impegni della nazionale rossocrociata contro la Danimarca in amichevole (vittoria per 6-1) e la Deutschland Cup (terzo posto con una vittoria contro la Slovacchia e due sconfitte contro gli USA e la Germania), e si possono già iniziare a fare i primi bilanci di questo scorcio di stagione.
Berna, Davos e ZSC Lions hanno confermato i pronostici della vigilia, e sembrano le più accreditate per il titolo di campione svizzero. Bene anche lo Zugo e il GE Servette, che sembravano un gradino sotto le squadre sopra citate, con la compagine della Svizzera Centrale addirittura che occupa il primo posto in graduatoria.
Risultati alterni per i Kloten Flyers, ma molti infortuni (vedi Hamr), e un rendimento sotto le attese di Kimmo Rintanen, non hanno permesso alla formazione di Eldebrink di competere in questo periodo per le posizioni di vertice. Alla lunga, però, gli "Aviatori" dovrebbero scalare posizioni riportandosi in alto e saranno molto pericolosi nei playoff.
Gli altri due posti utili per la qualificazione ai play-off dovrebbero giocarseli il Rapperswil, favorito sulle altre; il Bienne, sorprendente il rendimento dei Seeländer; il Lugano, deludente il nono posto, e in ultimo crediamo che l’altra delusione della NLA, il FR-Gottèron, si possa rimettere in corsa quando recupererà i molti infortunati (Sprunger e Jeannin su tutti).
Langnau e Ambrì difficilmente rientreranno in corsa per i playoff e il loro obiettivo sarà di evitare il pericoloso ultimo posto in graduatoria.

Arriviamo, quindi, ad approfondire il discorso sulle ticinesi. Per i bianconeri l’inizio dell’annata è stato difficile, nuovo allenatore con schemi diversi rispetto alle stagioni precedenti, il "tira e molla" di Petteri Nummelin, infortuni più o meno gravi a pedine fondamentali dello scacchiere bianconero, giocatori come Brady Murray che non hanno confermato l’ottimo livello di gioco espresso la stagione scorsa. Questi sono una parte dei fattori, che non hanno fatto brillare il Lugano, ma Johansson sta lavorando senza proclami e i risultati non tarderanno ad arrivare, anche perché entro breve dovrebbero recuperare i vari infortunati. Non c’è da preoccuparsi, perché c’è ancora molto tempo per riavvicinare le posizioni consoni al blasone della compagine del Ceresio.
Tra le note positive il recupero pieno di Randy Robitaille, che con il neo-svizzero Hnat Domenichelli e Jeff Hamilton compongono una linea formidabile. Ci potrebbero essere delle novità di mercato dall’HCL, ma il materiale umano è già di alto livello e, come per l’altra compagine ticinese, i rinforzi dovrebbero essere di qualità e non seconde scelte, o ancora peggio, fidarsi delle statistiche mandate dai vari agenti. I giocatori, soprattutto quelli stranieri, vanno visti di persona o tramite cassetta poi contattando i vari allenatori che li hanno avuti. L’importante è scegliere bene i correttivi, e non sbagliare nulla altrimenti si rischia solo di appesantire i bilanci e sprecare transfer-card inutilmente.
Passiamo, invece, alle note dolenti ….., l’Ambrì. I biancoblu non stanno giocando male, e l’impegno non manca, ma i risultati non arrivano e alla lunga potrebbe entrare nel cervello dei giocatori una sorta di "depressione sportiva". Questa decina di giorni dovrebbe permettere alla compagine del bravo Benoit Laporte di lavorare dal punto di vista mentale e correggere le situazioni deficitarie come quelle speciali: il power-play, sino ad ora l’ago della bilancia della travagliata stagione leventinese.
In Leventina si crede ancora nella possibilità di raggiungere i playoff, ma è un discorso utopistico. I numeri condannano inesorabilmente i biancoblu: 13 punti in 21 gare con conseguente ultimo posto in graduatoria, ottavo posto lontano anni-luce, peggiore power-play del campionato e penultimo attacco. L’unica mossa per invertire il trend negativo è il try-out di un difensore canadese, certo Rémi Royer proveniente dalla compagine slovena del Lubiana che disputa il campionato austriaco. Royer si sta allenando alla Valascia e sarà schierato al 99,9% nella gara amichevole di a Milano. Dopodiché sarà presa una decisione in merito dallo staff tecnico.
Quali sono i mali dell’Ambrì? Sicuramente il rendimento insufficiente degli stranieri con in primis il difensore americano Schneider, che si è rivelato ben presto un "oggetto misterioso". Law è stato anche top scorer, ma le sue prestazioni sono state per lo più deludenti ed è un giocatore sul viale del tramonto, Clarke ha provato a tirare fuori qualcosa di buono ma nelle ultime gare è ritornato nell’anonimato che lo aveva contraddistinto la scorsa stagione, Westrum è lontano parente dal giocatore ammirato nella prima annata biancoblu. Le malelingue parlano di problemi familiari (la moglie vorrebbe tornare in America…) dell’attaccante americano, ma anche i diversi malanni fisici hanno compromesso il rendimento personale. L’unico è stato il difensore ceco Kutlak, più volte sottovalutato: ha zittito tutti i critici e da solo ha portato la croce della retroguardia biancoblu assumendosi responsabilità da leader. Peccato, che predichi nel deserto. Anche gli svizzeri non sono stati da meno, e da gente come ad esempio Demuth, Kobach, Stirnimann, Walker e altri ancora si pretende un qualcosa in più perché la potenzialità c’è, manca la convinzione dei propri mezzi.
Ci sono giocatori, poi, che si credono fenomeni ma anche in Italia ….. farebbero fatica a giocare, vero? Chi ha orecchie buone ha inteso…Lo stesso Laporte non è esente da colpe, perché togliere Bäumle e lasciarlo in panchina in un match quasi vitale e decisivo contro il Langnau non è stata una grande scelta. Croce ha fatto quello che poteva, ma come tutti i back-up delle dodici compagini di NLA, non è all’altezza di partire da titolare. Di positivo cosa rimane? L’apporto e il sostegno commovente dei tifosi biancoblu con in testa la GBB e giovani come Giacomo Casserini, che sono una delle poche note liete nella difficile situazione in casa Ambrì.. A questo punto dal 13 novembre prossimo vedremo se la ruota girerà ….., oppure se sarà l’ennesima stagione di passione (playout docet…) per il glorioso HCAP.

A questo riguardo, e in occasione dell’incontro benefico organizzato dall’Hockey Milano Rossoblu tra gli stessi milanesi e l’Ambrì finito logicamente otto a uno per i leventinesi, abbiamo avuto il piacere di avvicinare il presidente Filippo Lombardi che, con molta disponibilità e cortesia, si è intrattenuto rispondendo ad alcune domande.

Presidente, in occasione della presentazione della squadra ha detto che sarebbe stato un anno difficile. Se lo aspettava così duro?
"Francamente siamo come ce lo aspettavamo: nessuno ha mai parlato di playoff; guardando la classifica, ci manca qualche punto che avremmo dovuto raccogliere in quelle due-tre partite nelle quali, sulla carta, potevamo riportare una vittoria e dove abbiamo fallito anche per mancanza di concentrazione. Purtroppo il rendimento di alcuni giocatori di riferimento non è stato, sinora, quello atteso e questo ci ha complicato la vita, perché sapevamo che era un anno di transizione, difficile, ma dove si sarebbero gettate le basi per il futuro, a cominciare dalla prossima stagione".

Avete confermato alcuni giocatori importanti, primo fra tutti Duca, ma anche Walker e Demuth ..…
"Questo è solo il primo passo. E’ nostro obiettivo valutare, durante questo anno, chi possa contribuire, in futuro, a elevare il tasso della nostra formazione, senza dimenticare l’inserimento dei giovani".

Casserini sta diventando inamovibile, oggi Marghitola gioca davvero bene, per non parlare di Brunner e Juri.
"Questi devono ancora essere confermati, ma il nostro obiettivo è di inserirne anche altri, pur mantenendo un certo margine per poterci muovere sul mercato alla ricerca di altri giocatori che possano fare al caso nostro".

A che punto si trova il progetto di rilancio finanziario della società?
"E’ stato sicuramente un successo la raccolta di fondi per l’aumento di capitale ma ora, a stagione iniziata, devo dire che il gettito degli sponsor e del pubblico supera del 10% le entrate dello scorso campionato, nonostante la classifica non sia delle più brillanti".

Segno che anche il pubblico condivide la strategia…
"In effetti, il sostegno del pubblico non è mai mancato e le devo dire che la situazione è vissuta dalla società e dalla squadra senza quei nervosismi che in passato avevano poi portato a decisioni con modifiche in corso d’opera della strategia. La dirigenza per la prima volta sta programmando sul medio termine".

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