Friday 10 September 10 - 00:40

Art Defender, la grande arte al sicuro

Presieduta da Alvise di Canossa, è la prima rete di impianti e infrastrutture ad altissima tecnologia per custodire, conservare e restaurare i beni d'Arte.

"L’obiettivo è quello di dotare l’Italia di un sistema finalmente rispondente ai due interrogativi, "Dove e Come?", che il mondo dei detentori di Beni d’Arte e di pregio si pongono ormai con insistenza, con la volontà di custodirli e conservarli nel modo più avanzato, sicuro e tecnologico possibile".
La filosofia operativa è di Alvise di Canossa (nella foto) presidente di Art Defender, prima rete di impianti ed infrastrutture ad altissima tecnologia finalizzati a tre scopi fondamentali: la custodia, la conservazione e il restauro dei beni d’Arte. Questa nuova società nasce da un’idea di Arteria, già presieduta da Alvise di Canossa, leader in Italia e nel mondo nella logistica dedicata alla "movimentazione" dei beni d’Arte e Culturali e "si colloca sul territorio nazionale - come specifica Paola Marras responsabile comunicazione e marketing di Art Defender e della Niklas Events di Milano (tel. 02-86984226) - con l’intento di fornire servizi e soluzioni d’avanguardia ad un mercato sempre più attento alla sicurezza e alla qualità del servizio dei beni d’Arte e di valore. Art Defender si rivolge al mondo istituzionale, a musei, Fondazioni, banche, assicurazioni, grandi collezionisti, Case d’asta e antiquari, oltre che al vasto mondo dei privati che ricercano un servizio fortemente dedicato alla cura dei beni di valore. Toro Assicurazioni (Gruppo Generali) e Unione Fiduciaria delle Banche Popolari hanno condiviso insieme ad Arteria le finalità e la filosofia dell’iniziativa, decidendo di entrare sin dall’inizio dell’attività nell’azionariato".
Il capitale sociale di inizio di Art Defender è di 5 milioni di euro, trattative in corso annunciano già il prossimo ingresso di nuovi soci di grande prestigio, così da "ampliare la già vastissima platea di potenziali utilizzatori del sistema". Iniziale apertura di sei sedi nelle principali città d’arte italiane, Firenze e Bologna in primis e poi seguite da Venezia, Roma, Milano e Torino.
"Art Defender vuole offrire un’eccellente risposta alle esigenze del mercato di riferimento - dichiara il presidente Alvise di Canossa - Il fine è di dotare l’Italia di un sistema d’impianti che garantiranno la migliore soluzione alle esigenze degli interlocutori pubblici e privati".

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