Friday 10 September 10 - 00:42

Evviva Rio!

L'olimpiade sbarca in Sud America

E' tempo di samba carioca. Lo sport si sposta al Sud, finalmente, allargando i suoi orizzonti oltre i confini della vecchia Europa, dell'Asia e dell'America del Nord. In sequenza, a parte Vancouver 2010 e Sochi 2014, saranno il Sudafrica e il Brasile ad organizzare le principali e più seguite manifestazioni sportive del pianeta.
La prima Olimpiade del Sudamerica va a Rio de Janeiro per il 2016, e il Brasile aggiunge il privilegio di ospitare le Olimpiadi al compito di organizzare i Mondiali di calcio due anni prima, nel 2014, che la Fifa aveva già assegnato da tempo al paese pentacampione del mondo.

L'accoppiata Olimpiadi-Mondiali di calcio in due anni era già riuscita al Messico (1968-1970) e alla Germania (1972-1974). Il Brasile sarà la prima nazione che ospiterà prima il torneo iridato e poi, 24 mesi dopo, i Giochi.
La storica giornata verdeoro è stata caratterizzata da un susseguirsi di emozioni. Prima la bocciatura di Chicago, supersponsorizzata da Barak Obama e di Tokio, poi la finalissima tra Rio e Madrid.

Alla lettura del presidente Rogge della decisione del Comitato Olimpico internazionale è scoppiato un carnevale fuori stagione. A Copacabana, ma non solo, la notizia è stata accolta dalla folla in spiaggia. La delegazione brasiliana a Copenaghen ha lanciato un boato di gioia. Le lacrime sono scese sul volto di Pelè. Le Olimpiadi si terranno per la prima volta nella storia in Sudamerica. La notizia è stata celebrata con entusiasmo non solo dai cittadini di tutto il Brasile, raccolti nelle piazze in attesa del verdetto, ma anche dalla Borsa brasiliana, con l'indice Bovespa balzato dell'1,3% a 61.263 punti immediatamente dopo l'annuncio.

Sono state dunque eliminate Madrid, che per la terza volta presentava la propria candidatura (rimase delusa anche nel 1972 e nel 2002), e Tokyo, che tuttavia non aveva grandi speranze (appariva improbabile che le Olimpiadi tornassero in Asia dopo quelle di Pechino nel 2008). La grande sconfitta è comunque Chicago, la città del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che si era recato personalmente a Copenhagen per sponsorizzare la candidatura insieme alla first lady Michelle. Proprio per questo motivo la delusione della città americana non è solo sportiva, ma assume inevitabilmente connotati politici, un fatto che spiega perché Obama, in viaggio per rientrare negli Stati Uniti, non si sia ancora espresso sulla sconfitta. «È ovviamente una delusione», ha detto alla Cnn David Axelrod, uno dei principali consulenti del presidente.

Rio de Janeiro ha ottenuto 66 preferenze nella votazione finale che, a Copenhagen, ha assegnato le Olimpiadi del 2016. Madrid ha raccolto solo 32 preferenze. I voti ottenuti dalle candidate nelle tornate odierne: Rio de Janeiro: 26, 46, 66; Madrid: 28, 29, 32; Tokio: 22, 20; Chicago: 18


La speranza è che l'olimpismo che vive di gigantismo e business, oltre che spesso di scandali targati CIO, giungendo nel Sud del mondo riacquisti lo spirito del suo rifondatore De Coubertin.

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