Tuesday 07 September 10 - 04:31

Cina e Australia vincono Abstracta 2009

Il Festival, giunto alla sua quarta edizione presso l'isola Tiberina di Roma, è ora atteso a Bangkok e ad Alessandria d'Egitto. Sono state 250 le opere internazionali proposte.

«Il nostro Festival continua ad essere richiesto: sarà presto a Bangkok in Thailandia e ad Alessandria d’Egitto». Così annuncia Massimo Pistone direttore di Abstracta, il festival internazionale del cinema astratto che all’sola Tiberina di Roma ha tenuto la sua quarta edizione, conclusasi per il concorso con un ex-aequo dato dalla giuria che era presieduta da Javier Aguirre e composta da Vanna Fadini, Simonetta Lux, Gerardo Lo Russo e Saul Saguatti.
"Before the election" di Shun Yu Mo (Cina) e "Ironwood" di Richard Tuohy (Australia) vincono questa quarta edizione che ha offerto ben 250 film e 61 autori selezionati. "Per l’armonia di realtà ed astrazione", dice la menzione per i vincitori. Lo scorso anno la vittoria era andata a "Scattered...Wide" dello statunitense Henry Gwiazda.
Sono poi seguite due segnalazioni sotto la categoria "Per il piacere del pubblico": "Free women" (2008/2009) della francese Viviane Vagh e "In girum" (2008) del britannico Nike Cope. Due ancora i premi speciali "Per la poesia": "Lost in the desert" (2008) dell’egiziana Shoa Abu Hussien e "M" (2009) del canadese Félix Dufour-Laperrière.
Tra le menzioni speciali, una "Per la narrativa" che è andata al britannico "Lipton files" (2006) di Justin Wiggan e due "Per la forza del linguaggio" assegnate a "Intermezzo" (2006) del messicano Rafael Balboa Rivera e a "Vagina cosmica" (2009) opera degli italiani Otolab - Luca Pertegato e Fabio Volpi.
"Appuntamento ora in giro per il mondo per gli appassionati di una kermesse di opere inedite, create per il puro piacere di creare, film che fanno parte del genere astratto, incontaminati dal contatto con la realtà, espressioni prive di significato che inducono nello spettatore uno sforzo creativo, una personale interpretazione", specificano gli organizzatori di Abstracta 2009.
Un Festival unico al mondo che merita le massime attenzioni poiché si pone come il trait-d’union con un genere di cinema "puro", di affascinante, conturbante, pura immagine astratta, che ha percorso la storia del cinema sin dagli Anni Venti, e dunque sin dai primi decenni della sua esistenza, con autori sommi nei discorsi essenziali delle avanguardie storiche.

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