Thursday 09 September 10 - 23:45

Festival di Locarno con 180 lungometraggi

Uno dei Premi Speciali a Toni Servillo, giustamente considerato oggi l'attore italiano più rappresentativo.

Si è aperta in questi giorni la sessantaduesima edizione del Festival di Locarno che si concluderà il 15 agosto.
Il programma, sempre ricco e interessante, comprende 180 lungometraggi e 210 tra medio e cortometraggi suddivisi in dieci sezioni.
La giuria è composta da professionisti affermati tra cui spiccano Pascal Bonitzer, Hong Sangsoo e le attrici Nina Hoss e la nostra Alba Rohrwacher, cui è facile pronosticare una brillante carriera.

Sulla tradizionale Piazza Grande, il Festival si è aperto con la commedia americana in prima europea "(500)Days of Summer" di Marc Webb, cui è seguito "La guerre des fils de lumière contre les fils des ténèbres" di Amos Gitai, Pardo d’Oro lo scorso anno, tratto da un suo spettacolo presentato in luglio al Festival del Teatro di Avignone.
Molto significativi, poi, i Premi Speciali: venerdì 7, Anna Bonaiuto ha consegneto l’Excellence Award a Toni Servillo (nella foto il momento della premiazione), considerato oggi l’attore italiano più rappresentativo; poi a seguire la proiezione di "Le conseguenze dell’amore" di Paolo Sorrentino.
Da non perdere lunedì 10 agosto, alla presenza del regista, la serata speciale dedicata a Andrej Waida. Si potrà assistere in prima mondiale al documentario di quattro suoi allievi "Silenzio, si Gira!", realizzato durante le riprese di "Katyn", che sarà proiettato durante la serata. Inoltre il grande regista polacco presenterà i suoi due ultimi lungometraggi. La serata si concluderà con la proiezione di "Tatarak", presentato all’ultima Berlinale.
Una vera chicca per tutti gli appassionati è costituita dal restauro di un film italiano del 1922, "Lo strano viaggio di Pim Popò", di Dante Cappelli e Giovanni Casaleggio, frutto della collaborazione della Fondazione Cineteca Italiana con il Museo Nazionale del Cinema di Torino.
L’Italia partecipa anche con Pippo Delbono, uomo di teatro, autore, regista e coreografo dei suoi spettacoli, che presenterà una serie di film legati ai suoi spettacoli. Desta interesse e curiosità il suo lungometraggio "La paura", presentato fuori concorso e girato interamente con un telefono cellulare.
Omaggio meritato anche per il regista Rolf Gerard, autore del film "Trittico d’amore" del 1956 interpretato da Gene Kelly, vincitore del Festival di Berlino.
Infine il Pardo d’Oro, che in vent’anni ha premiato i più grandi registi, sarà assegnato a William Friedkin regista americano che non ha bisogno di presentazioni: due titoli per tutti, "Il braccio violento della legge" e "L’esorcista" che hanno raccolto un grande successo di pubblico e di critica entrando, a diritto, nella storia del cinema.
Anche nel 2009 il Festival di Locarno si conferma come uno dei massimi appuntamenti da non mancare per tutti gli appassionati della Settima Arte.






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