Friday 10 September 10 - 00:35

David Byrne grande evento del Locus Festival

Il 24 luglio a Locorotondo l'esibizione di una delle menti più creative della musica mondiale. Brian Eno altra presenza geniale. A Gabriele Lavia il "Premio Mattatore".

Nella straordinaria geografia sensoriale della Valle d’Itria, il Locus Festival si rinnova come un rito che quest’anno ospita ed evoca i grandi miti della musica contemporanea. Quinto anno per il festival che dal 16 luglio al 13 agosto in undici appuntamenti, torna a coniugarsi con il magico centro monocromatico di Locorotondo, trova nuove location non più solo cittadine e allunga il proprio cammino fino alle contrade.
Attesissimo, David Byrne, una delle menti più creative nella musica mondiale degli ultimi 20 anni e segno stesso e simbolo cui il Locus s’affida. Il 24 luglio si ascolteranno le "Songs of David Byrne and Brian Eno" nella cantina sociale di Locorotondo e per molti sarà un ritornare al principio di un movimento cominciato con i "Talking Heads" da Byrne pensati e fondati. E, ancora, arrivare a un altro genio sodale come Brian Eno. Un concerto speciale quello per il tour mondiale di "Everything That Happens Will Happen Today" che il festival propone nello spazio "OFF LOCUS", unico appuntamento non gratuito.
Il festival si apre quest’anno nella masseria Ferragnano giovedì 16 luglio, con il conferimento del "Premio Mattatore" della Città di Locorotondo a Gabriele Lavia. Un’inedita apertura nel segno del teatro che intende, al contempo, saldare il legame con la parola recitata, caratteristica del Locus sin dalla prima edizione.
I miti della musica, si diceva. Come Chet Baker nella produzione speciale, tra musica e parola appunto, in scena domenica 2 agosto nella piazzetta della chiesa Madonna della Greca. L’attore Filippo Timi, reduce dal festival di Cannes, e il trombettista Fabrizio Bosso sono i protagonisti di "Come se avessi le ali" omaggio a Chet Baker, sulle pagine della sua omonima autobiografia pubblicata da Minimum Fax. Un omaggio a Fabrizio de Andrè rivolgerà Danilo Rea il 5 agosto in piazza Rodio e Stefano Bollani al suo Brasile con "Carioca" il 25 luglio in piazza Mitrano.
Si resta in Italia con Joe Barbieri e la sua "Maison Maravilha" il 9 agosto in piazza Convertini" e con Francesco Cafiso, autentica promessa del jazz italiano l’8 agosto alle Lampie di Olimpia.
E, poi, ancora si vola con gli altri ospiti, prestigiosissimi del festival, Nitin Sawhney con il suo London Undersound che sveglierà la la sera del primo agosto in piazza Convertini, con il trombettista Erik Truffaz che ospita Sly Johnson il 19 luglio in piazza Convertini e con il Five Corners Quintet (nella foto centrale) da Helsinki il 31 in piazza Rodio. Il volo termina in Puglia con i "The Bumps" già Tàngheri, che ospitano Flavio Boltro in chiusura il 12 agosto lungo la scarpata di via Nardelli.
Il LOCUS FESTIVAL voluto e organizzato dal Comune di Locorotondo con Regione Puglia, Provincia di Bari e Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo, è diretto da Bass Culture in collaborazione con Ninni Laterza come consulente artistico
Nelle scorse edizioni, Sergio Cammariere, Stefano Benni, Negramaro, Marco Paolini, Vinicio Capossela, Giovanni Allevi, Nicola Conte, Franco Battiato, Chiara Civello, Gianluca Petrella, Enrico Rava, Sergio Rubini, Paolo Fresu, Gianrico Carofiglio, Uri Caine sono solo alcuni degli ospiti che hanno condiviso qui nuovi percorsi musicali e produzioni, reading e soli, spesso prediligendo il jazz e servendosi come scenario naturale della bellezza bianca delle pietre e delle alture di Locorotondo.

TRA I PROTAGONISTI

GABRIELE LAVIA - "Macbeth" per il Premio "Mattatore" della Città di Locorotondo
Giovedì 16 luglio / Masseria Ferragnano c/o Itas Basile-Caramia
L´attore e regista Gabriele Lavia è uno dei maestri del teatro italiano degli ultimi quarant'anni. Sarà lui ad inaugurare il Locus Festival 2009 in maniera inedita, con una versione ridotta del suo "Macbeth", lavoro portato in tournée con successo nel corso dell'ultima stagione teatrale. Occasione questa per assegnargli il Premio "Mattatore" della Città di Locorotondo, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, riconoscimento all’idea di teatro rigorosa da lui espressa nel corso di questi anni. ."Macbeth è la tragedia di una esistenza fatta di `Domani...domani...', di un tempo spaventoso; di un uomo nuovo condannato al `fare' per `potersi fare'; di un uomo che vive nella ambigua incertezza di essere qualcosa e non essere mai nulla con certezza" scrive il regista. E al Locus Festival, con Lavia, si ritroverà l’essenza unica del grande dramma scespiriano.

DAVID BYRNE - Songs of David Byrne and Brian Eno
Locus Off - Evento speciale a pagamento
Venerdì 24 luglio / Cantina Sociale del Locorotondo - via Madonna della Catena 99
Un grande evento per l´estate musicale pugliese 2009: la straordinaria presenza a Locorotondo di David Byrne, per un concerto speciale fuori rassegna, prodotto da Bass Culture. La data al Locus fa parte del tour mondiale di presentazione del nuovo album "Everything That Happens Will Happen Today", prodotto insieme a Brian Eno: il ritorno di un sodalizio leggendario che ha marcato profondamente la storia della musica mondiale contemporanea.
Noto come mente creativa e fondatore dei Talking Heads e in seguito 
come fondatore della prestigiosa etichetta specializzata in world music Luaka Bop, David Byrne è attivo anche come fotografo, regista, compositore e artista solista. Si dedica, inoltre, alla produzione e all’allestimento di opere d'arte visuali da più di dieci anni. Oltre a presentare il nuovo album, Byrne riproporrà nel concerto al Locus anche alcuni brani dal precedente album con un passaggio attraverso gli album storici dei Talking Heads, molti dei quali prodotti dallo stesso Eno.

STEFANO BOLLANI - Carioca
Sabato 25 luglio / piazza Mitrano
Stefano Bollani presenta "Bollani Carioca", il progetto originale nel quale si confronta con il repertorio meno conosciuto della musica brasiliana rileggendo autori storici dello choro e del samba, e con quello della nuova generazione di autori brasiliani. L’idea del progetto nasce nel 2006 quando Stefano Bollani viene invitato a suonare al Tim festival di Rio de Janeiro. Da anni l’amico Alberto Riva, giornalista e esperto di musica, immagina con lui un disco con cui rileggere il repertorio carioca più raro mettendo il pianoforte di Bollani al centro del progetto. Contattato il sassofonista Ze’ Nogueira, al quale viene affidato il compito di mettere insieme il gruppo e organizzare la registrazione, ecco partire la nuova avventura. In tre giorni viene realizzato a Rio un disco uscito poi in tutte le edicole italiane in allegato con l’Espresso. Insieme con Bollani ci sono Mirko Guerrini e Nico Gori, i fiati de I visionari, insieme ad alcuni fra i più importanti musicisti brasiliani: Jorge Helder, Armando Marçal, Jurim Moreira e Marco Pereira.

NITIN SAHWNEY - London Undersound
Sabato 1 agosto / Piazza Convertini
Nitin Sawhney può essere senza dubbio considerato uno fra i più grandi e versatili talenti musicali mondiali della nostra epoca. Produttore, cantautore, dj, musicista, compositore orchestrale e pioniere culturale, Sawhney è diventato una specie di moderno artista rinascimentale nel mondo della musica, cinema, videogames, danza e teatro.
Sawhney ha realizzato 8 album in studio, ognuno dei quali ha ottenuto unanime consenso di critica. Inoltre ha ricevuto circa 17 importanti awards in UK per il suo lavoro. Il suo ultimo "London Undersound" è stato accolto dalla critica come un capolavoro. L'album riflette su come Londra sia cambiata negli ultimi anni, in particolare dopo gli attentati del 7 luglio 2005.

FABRIZIO BOSSO QUARTET & FILIPPO TIMI
"COME SE AVESSI LE ALI" - Le memorie perdute di Chet Baker
Produzione Locus
Domenica 2 agosto / Chiesa Madonna della Greca - Piazza antistante
"Facendomi largo a spintoni nell’oscurità del club, riuscii a intravedere Bird sul palcoscenico che volava su un blues. Mi sentii a disagio e molto nervoso quando chiese alla folla se io ero nel locale e se volevo salire a suonare qualcosa con lui" scrive Chet Baker nella sua autobiografia "Come se avessi le ali", pubblicata in prima edizione nel 1998 da Minimum Fax. Ed è la prima volta che si ascolta la voce del più schivo e misterioso jazzman americano.
Queste sue "memorie perdute" sono state scoperte a dieci anni dalla sua tragica morte il 13 maggio 1988 quando Chet Baker morì volando per davvero, da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam. Quello che viene prima è una folle corsa tra musica, eroina, cool jazz, dagli anni Cinquanta agli Ottanta, dentro e fuori dal carcere, di amore in amore, da una parte all’altra dell’Atlantico, in Italia. Alla fine Baker tornava a rifugiarsi "nel conforto che la musica portava con sé, sotto l’ala accogliente delle placide note della sua tromba e dei sussurri sommessi della sua voce". Voce che, per una sera al Locus festival, sarà quella dell’attore Filippo Timi che, di pagina in pagina aprirà, con il memoriale del più celebre e amato jazzista di tutti i tempi, un angolo della sua anima. Le note di Baker saranno restituite da Fabrizio Bosso. A partire dallo struggimento profondo di "My funny Valentine" esecuzione che rivelò il genio del grande trombettista. Un incontro che avrà il potere di evocare il passaggio unico su questa terra di un umbratile e romantico jazzista alato.



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