Tuesday 07 September 10 - 04:21

Il giorno come un altro in cui la vita può cambiare

Il commovente "Bella" del regista messicano Alejandro Monteverde prossimamente in arrivo anche in Italia.

È un giorno come un altro a New York, "an ordinary day" , ma è il giorno in cui si incontrano il cuoco José, ex promettente giocatore di calcio messicano che, recandosi a firmare un contratto con il Real Madrid, ha investito e ucciso una bambina, e la graziosa cameriera Nina, incinta e appena licenziata perché assente ingiustificata dal lavoro proprio perché in attesa di un bambino.

Il futuro di Nina è incerto e insicuro, la vita di José ha un passato forse da nascondere e dimenticare. Due sofferenze che si incontrano nel presente di una New York che il regista messicano Alejandro Monteverde ha definito "la più grande celebrità che un regista possa trovare".

Josè, che dopo la tragedia ha deciso di dedicare la sua vita agli altri, segue Nina dopo il licenziamneto, ne diventa amico e confidente, le fa conoscere il calore della propria famiglia. La giovane donna, che vuole interrompere la gravidanza, scoprirà a poco a poco, grazie alle attenzioni e all’affetto di Josè e della sua famiglia, che perfino in un mondo dominato dalle leggi del profitto e dall’egoismo ci possono essere futuro, solidarietà e amore sincero.

"Bella" non è una love story, quanto una storia sull’amore per il prossimo e sul suo grande potere di arricchire sia chi dona, sia chi riceve.

Un racconto delicato, quasi una favola moderna, malgrado i temi - l’aborto, la solitudine, la perdita della fede - non siano certamente lievi, ma tutto il film è pervaso da una profonda umanità, che fa capire ad entrambi i protagonisti come sia possibile costruire, seppure tra mille difficoltà, dei percorsi di bene. Buoni sentimenti, messaggi positivi, affetti famigliari, amicizia e una buona dose di commozione sono gli ingredienti di una storia che ha conquistato il premio del pubblico al Toronto Film Festival.

Eduardo Veràstegui, che negli Usa era considerato il "Brad Pitt dell’America Latina", ha interpretato e prodotto "Bella" che narra di un cambiamento come quello che da qualche anno lo ha portato ad abbandonare i ruoli da latin lover per affrontare interpretazioni legate a temi più seri e impegnati. Accanto a lui, nel ruolo di Nina, la deliziosa e brava Tammy Blanchard, un passato in serie tv americane e una parte in "The Good Shepherd", diretto da Robert De Niro nel 2006.

Scritto durante un weekend "sabbatico" sul Lake Tahoe dallo stesso regista Alejandro Monteverde, l’opera prima "Bella" è stato girato in soli 24 giorni con un budget ridottissimo. In Italia è stato presentato per la prima volta come evento speciale alla Prima Edizione del Fiuggi Film Festival nel 2008 e sarà distribuito nei prossimi mesi dalla Lux Vide.

Ulteriori informazioni sul film, sul cast e sulla produzione sul sito internet http://www.bellamoviesite.com/

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