Thursday 09 September 10 - 23:46

"Gran Torino" rimette al mondo il senso del sacrificio
Il film di Clint Eastwood è una riflessione sulla vecchiaia sobria ed essenziale, densa e problematica di relazioni umane e tensioni nascoste..
E "Gran Torino" comincia come un un qualunque filmetto-americano, costruito ad hoc per acchiappare gli Oscar, su un pensionato, Walt Kowalski, molto attivo, che resta allibito nel prologo davanti alle intemperanze della gioventù rappresentata da una nipote, che si presenta al funerale della nonna con il piercing inciso sulla pancia nuda. Poi d'improvviso il nostro anziano repubblicano, reduce dalla guerra di Corea e reazionario proprio come il buon ispettore Callaghan, dopo aver mostrato ostilità ai vicini coreani li accudisce, ne diviene amico, instillando nel giovane Tao il senso del dovere, fino a difenderli da una banda di teppisti loro connazionali.
Non è un nuovo capitolo di Callaghan sotto mentite spoglie come lasciavano presupporre le prime anticipazioni sulla rete, questo "Gran Torino", ma una riflessione sulla vecchiaia asciutta, sobria ed essenziale come vuole lo stile "clintiano", dove il protagonista esattamente come Jan Palach, lo studente cecoslovacco che si oppose all'invasione sovietica del 1968, incendia se stesso pensando al mondo e lo fa in grande stile, quando affronta da solo la gang che perseguita i suoi amici asiatici.
Eastwood filma un ambiente denso di relazioni umane e percorsi emozionali, azioni spontanee e tensioni segrete, seguendo una liturgia in cui al centro di tutto c'è la Ford del titolo, che legherà il destino di Walt a quello dei vicini e instillando tunnel morali che plasmano la percezione del mondo visualizzata dal regista.
Così mentre l'America dei figli contesta l'autorità paterna, visto che quelli di Walt vogliono mandarlo all'ospizio, Kowalski contesta l'autorità di una nazione multietnica, rimettendo al mondo il senso del sacrificio che ha reso grande la sua nazione. E il diavolo ripaga Kowalski con un grosso favore: restituirlo definitivamente a Dio.